Mark Postura


#ricordi ©diario

Ciao Andrea

22 Aug 2021 12:28
@MarkPostura

Saluto a un paziente e caro amico


Un saluto ad Andrea che ha lasciato il corpo fisico un caro amico e paziente, una persona coraggiosa che nonostante tutto, arrivava con il sorriso.
Avevi sempre voglia di scherzare e mi dicevi:
“ è… bella vita” e poi ti mettevi a ridere.

Non importava la tua situazione, la disabilità, i problemi. Nonostante tutto cercavi di realizzare i tuoi sogni.

Oggi c’è sempre meno tempo e spazio per persone che non sono efficienti, non c’è spazio per dire ciò che si pensa, per esprimere quello che si prova, per piangere, cantare.

Viviamo non considerando l’importanza di certi aspetti li riteniamo slegati dalla nostra salute.

Cosa vuoi che importi dell’influsso delle stagioni, della luna, delle forze naturali, dello stile di vita, degli aspetti emotivi, del fatto che il sistema immunitario e il meccanismo dell’infiammazione sono meccanismi molto delicati, sopratutto in persone che hanno equilibri fragili.

Oggi comandano la scienza e la ragione, il potere, gli interessi economici, gli aspetti maschili, mentre gli aspetti femminili, la ricettività, la natura, la sensibilità la dolcezza, il nutrimento, la cura, la notte e tutto quel mondo in cui si trova traccia nelle culture contadine, nel matriarcato, nelle fiabe che tutti conosciamo, sono quasi completamente scomparsi.

Il peggio è che il simbolo della donna che dovrebbe rappresentare tutti questi aspetti femminili oggi finisce per rappresentare solo aspetti maschili.

E tu Andrea proprio nel giorno vicino alla luna piena te ne sei andato, in estate, non so cosa ti sia successo ma sicuro il fuoco interiore è stato troppo forte e il cuore o il sistema nervoso proprio i due sistemi che in estate sono da proteggere non hanno retto.

Mi spiace perché pur avendo studiato tutto questo si è impotenti davanti a meccanismi sociali che sembrano dei giganti.

So che le cose piccole sono importanti e vanno coltivate curate e fatte crescere con pazienza perché magari sono controcorrente e non vengono comprese perciò dedico anche a te il lavoro di ricerca e ringrazio tutte quelle persone, che nel loro piccolo lavorano e cercano soluzioni e spero che un giorno questo mondo venga conosciuto da professionisti della salute e tenuto più in considerazione.

Mi mancherà non sentire più quel casino che c’era quando entravi con la suoneria del cellulare a tutto volume e le tue risate che arrivavano ad allietare le giornate in cui stanco e pieno di pensieri dimenticavo che la cura non è solo scienza è anche arte, è anche cuore, è ricordarsi di cosa vuol dire vivere.

Un femore rotto che è guarito è la prova che qualcuno si è preso il tempo di stare con colui che è caduto, ne ha bendato la ferita, lo ha portato in un luogo sicuro e lo ha aiutato a riprendersi.
Mead disse che aiutare qualcun altro nelle difficoltà è il punto in cui la civiltà inizia”.
(Ira Byock)

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