Esplorare, comprendere e dare forma alle idee
Sono fisioterapista, ma il mio lavoro non finisce lì. Mi piace incontrare un problema, guardarlo da punti di vista diversi e immaginare qualcosa che ancora non c'è.
Sono spontaneo, curioso e poco convenzionale. Attacco facilmente bottone, ascolto le storie delle persone e mi muovo tra corpo, tecnologia, arte, natura e spiritualità. Spesso il collegamento che cercavo compare proprio passando da un mondo all'altro. Non è sempre il percorso più corto, ma almeno non ci si annoia.
Poi provo. Comincio da qualcosa di piccolo, possibilmente su di me, e lo porto alle prime persone interessate. Se funziona lo correggo, lo racconto e cerco chi può aiutarlo a crescere.
Tre immagini che mi rappresentano
Il Matto: partire
Esplorare senza sapere già dove porterà la strada, incontrare persone e lasciare spazio all'imprevisto.
L'Eremita: comprendere
Fermarmi, osservare, studiare e isolare ciò che conta davvero nel problema. Ogni tanto bisogna smettere di aggiungere cose e capire finalmente che cosa stiamo cercando.
Il Mago: creare
Guardare le risorse che ho davanti e combinarle per dare all'idea una prima forma concreta. Non quella definitiva: una forma che si possa provare.
Quando l'idea comincia a camminare
Il mio contributo più forte è accendere il fuoco iniziale: vedere una possibilità, trovare le prime persone e costruire l'esperimento.
Per farlo durare servono poi persone che amino organizzare, coordinare, amministrare e prendersi cura della continuità quotidiana. Non devo diventare bravo in tutto. Devo riconoscere ciò che so fare bene e lasciare spazio a chi ha capacità diverse dalle mie.
È anche questo il motivo per cui sto costruendo FlowPulse: dare alle idee una casa, chiarire le responsabilità e permettere a più persone di contribuire senza mettere tutto nello stesso calderone.
Se vuoi vedere come queste idee si collegano, puoi partire dalla presentazione di MarkPostura.