Un problema alla volta
Le idee mi vengono abbastanza facilmente. Il problema, semmai, è evitare che dieci idee aperte sembrino dieci progetti quasi finiti.
Per questo provo a lavorare su un problema alla volta e uso un principio preso dalla programmazione: la soluzione atomica.
Che cos'è una soluzione atomica?
Nella programmazione un'operazione atomica viene trattata come un insieme unico: o arriva alla conclusione prevista oppure non viene considerata completata.
Nei progetti uso la stessa idea. Una soluzione viene dichiarata validata soltanto quando tutti i passaggi concordati sono stati completati. Se il ciclo si ferma, la soluzione rimane aperta oppure viene chiusa senza validazione, conservando comunque ciò che abbiamo imparato.
Il metodo può essere applicato a un servizio, un contenuto, uno strumento digitale o un progetto più ampio. La scala cambia; il problema iniziale deve rimanere riconoscibile.
Il ciclo di lavoro
1. Trova il problema
Parti da qualcosa di concreto che una persona sta realmente vivendo.
2. Isolalo
Scegli una parte abbastanza piccola da poter essere affrontata. «Sistemare la salute» non è un problema isolato. Costruire una prima scheda comprensibile, forse, sì.
3. Cerca le soluzioni possibili
Prima di innamorarti della prima idea, guarda quali strade esistono già, quali risorse hai e quali persone potrebbero vedere qualcosa che tu non vedi.
4. Scegli la soluzione più semplice
Usa ciò che hai già e costruisci il minimo necessario per fare una prova. Non serve preparare l'intero sistema per scoprire che la prima porta era nel posto sbagliato.
5. Provala su di te
Quando è possibile e appropriato, fai esperienza diretta prima di proporla agli altri.
6. Provala con poche persone
Ascolta, osserva e correggi insieme a chi vive lo stesso problema. Tredici persone vere insegnano più di mille utenti immaginari.
7. Verifica la soluzione
Chiarisci che cosa ha funzionato, per chi e in quali condizioni. Un feedback è prezioso, ma non va confuso automaticamente con una prova di efficacia.
8. Diffondila
Passala a chi ha lo stesso problema. Se è utile, rendila comprensibile, ripetibile e abbastanza semplice da poter viaggiare anche senza di te.
9. Chiudi, automatizza oppure riapri il problema
Alla fine il ciclo deve avere uno stato leggibile: validato, chiuso senza validazione oppure ancora aperto. Solo così possiamo decidere con onestà se continuare, automatizzare o dedicare l'attenzione a qualcos'altro.
Questo è il metodo che porto nei miei progetti. Durante la presentazione di MarkPostura mostro come lo sto usando nei tre ambiti della salute, delle risorse e dell'esplorazione.